Super Nato

Bucarest. Il presidente americano, George W. Bush, sta usando molta diplomazia pur di salvare il Vertice della Nato più importante dalla fine della Guerra fredda. Afghanistan, ruolo globale dell’Alleanza, allargamento all’ex spazio sovietico, scudo antimissilistico in Europa, ritorno della Francia nel comando militare integrato, accordo quadro con la Russia: tutto si tiene e su tutto si dividono i 26 membri del Patto atlantico. Prima della cena con gli altri capi di stato e di governo, Bush ha chiarito la posta in gioco. In Afghanistan “i nostri alleati della Nato si devono assumere le responsabilità necessarie per il successo”, ha detto il presidente americano. “Come ha detto il presidente Sarkozy”, annunciando la scorsa settimana l’invio di un migliaio di soldati francesi, “non possiamo permetterci di perdere l’Afghanistan”.
2 APR 08
Ultimo aggiornamento: 01:13 | 14 AGO 20
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Bucarest. Il presidente americano, George W. Bush, sta usando molta diplomazia pur di salvare il Vertice della Nato più importante dalla fine della Guerra fredda. Afghanistan, ruolo globale dell’Alleanza, allargamento all’ex spazio sovietico, scudo antimissilistico in Europa, ritorno della Francia nel comando militare integrato, accordo quadro con la Russia: tutto si tiene e su tutto si dividono i 26 membri del Patto atlantico. Prima della cena con gli altri capi di stato e di governo, Bush ha chiarito la posta in gioco. In Afghanistan “i nostri alleati della Nato si devono assumere le responsabilità necessarie per il successo”, ha detto il presidente americano. “Come ha detto il presidente Sarkozy”, annunciando la scorsa settimana l’invio di un migliaio di soldati francesi, “non possiamo permetterci di perdere l’Afghanistan”. Lo scudo antimissile americano in Polonia e Repubblica ceca è necessario per difendersi dalla minaccia “reale e urgente” dei programmi nucleare e balistico dell’Iran. Bush lo ribadirà al presidente Vladimir Putin durante il loro incontro a Soci nel fine settimana, offrendogli un accordo quadro che regoli i contenzioni russo-americani prima dell’arrivo di due nuovi presidenti.